I IDENTITA' E STORIA

Identità e Storia

IL PUECHER

ipia come eravamoQui da 40 anni nascono i professionisti del settore meccanico ed elettronico per l'industria lombarda.
 
L'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato di Rho nasce nell'anno scolastico 1964/65 come sede staccata dell'I.P.S.I.A. "Settembrini" di Milano. Viene ospitato presso i locali della modernissima scuola media di via Bersaglio e offre agli studenti le qualifiche di disegnatore meccanico e congegnatore meccanico.

Nel 1966, essendo aumentate le iscrizioni e il numero di classi, esso diviene sede autonoma, sotto la presidenza dell'ing. Domenico Schiraldi.
 
Nel 1969 la scuola si arricchisce della nuova qualifica per Apparecchiatore elettrico, inoltre si progetta di far studiare i lavoratori di sera istituendo un corso preparatorio agli esami di idoneità negli Istituti tecnici (9 ore settimanali di lezione), richiesto da alcuni alunni che stanno per "qualificarsi".In breve tempo, su invito dell'Amministrazione Comunale di Rho, il corso serale, in origine civico, passa alle dipendenze dell'Istituto professionale.
 
Nel 1971 la scuola serale offre tre corsi di qualifica: Disegnatore, Congegnatore, Elettro- meccanico; l'ing. Schiraldi, diventato preside di ruolo, si trasferisce alla sua sede di origine, il "Settembrini" di Milano, e viene sostituito dalla prof.ssa Giovanna Origlio Caselli.Il corso serale è frequentato da un centinaio di studenti lavoratori che, per comperare i libri di testo, pagano solo il 30%, mentre il resto delle spese rimane a carico della scuola.
 
Il 1973 è l'anno del cambiamento della sede, causa l'incremento di iscrizioni nelle scuole medie. L'Istituto Prefessionale trova sistemazione in uno stabile di via Gorizia, ex casa di riposo per anziani, mantenendo nella vecchia sede soltanto alcune officine meccaniche. Il 28 giugno 1974, su suggerimento della Provincia di Milano, l'Istituto Professionale viene intitolato alla memoria di Giancarlo Puecher, partigiano milanese ventenne che sacrificò la sua vita in nome della Patria e della libertà. In questi anni la Presidenza viene assegnata al prof. Filippo Milotta.

Nel 1977 assume la Presidenza la prof.ssa Carmela Cordaro Caruso che deve gestire una scuola in piena espansione: 13 prime classi tra diurne e serali per un totale di 723 allievi. Nel biennio 82 - 84, sotto la Presidenza dell'ing. Carlo Santamaria viene richiesto al Comune di Rho l'ampliamento dello stabile di via Gorizia; nel frattempo alcune classi ritornano nella scuola media di via Bersaglio.

Dal 1984/85 è Preside il prof. Angelo Coppa, con un intervallo (a.s. 1985/86) di Presidenza ricoperto dal prof. Vitantonio Dipace.
Da oltre quaranta anni l'Istituto Puecher di Rho, per tenere il passo con il mondo del lavoro, si è adoperato per attrezzare moderne officine e laboratori: di pneumatica, moda, oleodinamica, controllo numerico, CAD, multimediali, collegamenti veloci ad internet, laboratori adeguati a soddisfare l'esigenza dell'industria nella quale tecnici qualificati e diplomati trovano una giusta collocazione.
Nell'anno scolastico 1991 la sede dell' Istituto si trasferisce in via Bersaglio 56 , occupando l'intero edificio dell'ex scuola media .
 Nell’autunno del 2002 iniziano i lavori del cantiere per l’ampliamento del complesso scolastico con la costruzione di una nuova ala dell’Istituto. I lavori commissionati dal settore grandi opere della Provincia di Milano, sono stati diretti da una equipe di professionisti,ingegneri ed architetti,   durante il biennio 2002 – 200

N° 3 LABORATORI DI TERMOTECNICA/IDRAULICA e LABORATORIO DI SALDATURA al Piano Terra
N° 3 LABORATORI DI ELETTRONICA Ed UNA  AULA DIDATTICA al Primo Piano
N° 3 LABORATORI DI INFORMATICA/MULTIMEDIALE, UN LABORATORIO DI FISICA al Secondo Piano ed un LABORATORIO DESIGN innaugurato il 29 novembre del 2008 nell'ala preesistente

Nell'anno scolastico 2008 - 2009 l'Istituto è frequentato da circa 500 alunni di cui il 20% al corso seraleNell'anno scolastico 2003-2004 è attivato un nuovo indirizzo di studi " OPERATORE DELLA MODA", frequentato soprattutto da allieve ed acquisisce la certificazione di qualità ISO-EN9001-2008. Nella primavera del 2004 si chiude il cantiere e la nuova ala di tre piani viene occupata quasi Interamente da laboratori.


L'OLIVETTI

storia olivettiL’Istituto Professionale di Stato “Adriano Olivetti”, fin dagli anni sessanta, ha rappresentato un riferimento fondamentale nel tessuto sociale e culturale di Rho, un comune dell’hinterland milanese dotato di grandi, medie e piccole imprese in grado di assorbire un notevole contingente di qualificati e diplomati.

La scuola, istituita nel 1963 dopo la riforma della scuola media e la soppressione delle scuole di avviamento al lavoro, ha saputo negli anni adeguarsi ai cambiamenti economici e sociali del territorio e divenire un polo di formazione di indirizzo commerciale e turistico in grado di rispondere alle sempre più specifiche e diversificate richieste dell’utenza, senza venir meno alla necessità di formare studenti e studentesse in grado di partecipare in modo critico e costruttivo alla realtà sociale. Tappa fondamentale per il rinnovamento della scuola è stata l’adesione alla sperimentazione, poi divenuta di ordinamento, di “Progetto 92” tesa a riqualificare l’istruzione professionale attraverso il potenziamento della preparazione culturale di base e una più incisiva preparazione professionale.

Ancora oggi l’istruzione professionale rappresenta la scelta vincente per chi vuole intraprendere un percorso di studio che, in tre o cinque anni, lo conduca al mondo del lavoro con un fornito bagaglio di conoscenze in cui le competenze teoriche non sono mai disgiunte da quelle pratiche e operative.

La presenza del nuovo Polo fieristico rappresenta un ulteriore stimolo per tutti gli operatori dell’Istituto a confrontarsi con le richieste di formazione emergenti dal tessuto economico locale.

L’avvio dei corsi serali dall’a.s. 2005/2006 costituisce un importante traguardo per il rafforzamento della presenza dell’istituto sul territorio.


Storia di Adriano Olivetti

AOlivetti«E' vero non siamo immortali, ma a me pare sempre di avere davanti un tempo infinito. Forse, perché non penso mai al passato, perché non c'è passato in me»

Adriano Olivetti, figlio di Camillo Olivetti, fu un industriale ed un uomo politico di grande e singolare rilievo nella storia italiana del secondo dopoguerra. Nacque sulla collina di Monte Navale, nelle vicinanze di Ivrea l'11 aprile del 1901, da padre Camillo, ebreo e madre Luisa, valdese. Nel 1924 conseguì la laurea in ingegneria chimica al Politecnico di Torino e, dopo un soggiorno di studio negli Stati Uniti durante il quale poté aggiornarsi sulle pratiche di organizzazione aziendale, entrò (1926) nella fabbrica paterna ove, per volere di Camillo, fece le prime esperienze come operaio. Divenne direttore della Società Olivetti nel 1933 e presidente nel 1938.

Si oppose al regime fascista con momenti di militanza attiva (partecipò con Carlo Rosselli, Ferruccio Parri, Sandro Pertini ed altri alla liberazione di Filippo Turati). Durante gli anni del conflitto bellico, in cui Olivetti era inseguito da mandato di cattura per attività sovversiva, riparò in Svizzera. Rientrato dal suo rifugio alla caduta del regime, riprese le redini della azienda.

Alle sue capacità manageriali che portarono la Olivetti ad essere la prima azienda del mondo nel settore dei prodotti per ufficio, unì una instancabile sete di ricerca e di sperimentazione su come si potessero armonizzare lo sviluppo industriale con la affermazione dei diritti umani e con la democrazia partecipativa, dentro e fuori la fabbrica. Nel 1945 pubblicò L'ordine politico delle Comunità che va considerato la base teorica per una idea federalista dello Stato che, nella sua visione, si fondava appunto sulle comunità, vale a dire unità territoriali culturalmente omogenea e economicamente autonome.

Nel 1948 fondò a Torino il "Movimento Comunità" e si impegnò affinché si realizzasse il suo ideale di comunità in terra di Canavese. Il movimento, che tentava di unire sotto un'unica bandiera l'ala socialista con quella liberale, assunse nell'Italia degli anni Cinquanta una notevole importanza nel campo della cultura economica, sociale e politica. Sotto l'impulso delle fortune aziendali e dei suoi ideali comunitari, Ivrea negli anni cinquanta raggruppò una quantità straordinaria di intellettuali che operavano (chi in azienda chi all'interno del Movimento Comunità) in differenti campi disciplinari, inseguendo il progetto di una sintesi creativa tra cultura tecnico-scientifica e cultura umanistica.

Fu sindaco di Ivrea nel 1956 e nel 1958 venne eletto deputato come rappresentante di "Comunità". Studioso di urbanistica, diresse il piano regolatore della Valle d'Aosta e fu anche presidente dell'Istituto nazionale di urbanistica. Il 27 febbraio 1960 morì improvvisamente durante un viaggio in treno da Milano a Losanna: al momento del suo decesso l'azienda fondata dal padre e da lui per lungo tempo diretta vantava una presenza su tutti i maggiori mercati internazionali, con circa 36.000 dipendenti, di cui oltre la metà all'estero. è stato il più grande industriale italiano.

Bibliografia

* Bruno Caizzi, Camillo e Adriano Olivetti, Torino, UTET, 1962.
* Giuseppe Berta, Le idee al potere: Adriano Olivetti tra la fabbrica e la comunità, Milano, Edizioni di Comunità, 1980.
* Geno Pampaloni, Adriano Olivetti: un'idea di democrazia, Milano, Edizioni di comunità, 1980.
* Umberto Serafini, Adriano Olivetti e il Movimento Comunità: una anticipazione scomoda, un discorso aperto, Roma, Officina, 1982.
* Valerio Ochetto, Adriano Olivetti, Milano, Mondadori, 1985.
* Valerio Castronovo, Grandi e piccoli borghesi: la via italiana al capitalismo, Roma - Bari, Laterza, 1988.
* Giorgio Soavi, Adriano Olivetti: una sorpresa italiana, Milano, Rizzoli, 2001.

 

CODICI MECCANOGRAFICI

C.M: MIIS08900V - C.F: 93545220159

Sede Puecher Diurno
Codice: MIRI08901E

Sede Puecher Istruzione degli Adulti
Codice: MIRI08951X

Sede Olivetti
Codice: MIRC08901T

IS PUECHER OLIVETTI

Sede Puecher
via Bersaglio, 56
20017 RHO (MI)
miis08900v@istruzione.it
Tel.: +39 02 9302236
Fax: +39 02 9307396
 
Sede Olivetti
via Dei Martiri della libertà, 20
20017 RHO (MI)
miis08900v@istruzione.it
Tel.: +39 02 9309557
Tel.: +39 02 9311394
Fax: +39 02 9302002
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